Ogni puntata di House solitamente segue un percorso che si ripete ogni volta. Il paziente arriva in ospedale, il Team di House si riunisce nel suo studio e si iniziano a formulare ipotesi. Alla generazione di ipotesi segue la fase di deduzione delle possibili conseguenze, che discendono dall’ipotesi formulata. Ad esempio, se è un avvelenamento, allora si devono verificare determinati sintomi. Quindi si avviano i test per vedere se essi si verificano effettivamente oppure no. Se i sintomi sono verificati, allora possiamo ragionevolmente prendere in considerazione il fatto che l’ipotesi formulata possa essere vera. In caso contrario, l’ipotesi viene scartata e inizia la fase di raccolta di nuovi possibili sintomi.
Per ottenere più informazioni House e il suo team non sparano nel mucchio, ma optano per fare quegli esami che ritengono possano dare dei buoni risultati. Compiono, in altre parole, delle abduzioni manipolatorie che hanno il compito di interrogare il corpo del paziente in modo da ottenere delle informazioni utili.
I risultati degli esami possono confermare una delle ipotesi formulate in precedenza, oppure fornire più semplicemente dei nuovi sintomi, poiché i test hanno spesse volte un valore esplorativo. Quindi, si ritorna da capo e si vede se con i dati in possesso è possibile fornire una spiegazione che sia migliore delle altre. E così via, verso la spiegazione migliore.
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