La realtà come spiegazione migliore

10 12 2007

Come è possibile distinguere tra la realtà e ciò che realtà non è? Come è possibile capire che le esperienze che abbiamo sono reali? Alla fine delle seconda serie, il dr House ci offre, o meglio, ci suggerisce una possibile risposta.
Nella puntata in questione un ex paziente spara ad House e da lì in poi segue un lungo racconto delle allucinazioni che il nostro dottore avrà. Per farla breve, la teoria che House ci suggerisce, come detto, è la seguente: possiamo pensare che la realtà, quella consapevolezza che le cose che facciamo siano reali, è tale perché è la migliore spiegazione che possiamo formulare, date le varie sensazioni, percezioni, ecc., che arrivano alla nostra coscienza.
Ovviamente, tale spiegazione (che poi è un’abduzione) non viene formulata “pensandoci su”. Al contrario, è – come dire – un’inferenza che viene formulata istantaneamente e ha come risultato quella sensazione di “vedersi vivere”.
A riprova che questa idea può avere una qualche rilevanza, pensiamo al caso degli schizzofrenici. In questo caso, possiamo pensare che le loro “allucinazioni” siano il risultato dell’incapacità di formulare quelle abduzioni, che danno conto delle varie percezioni, sensazioni, all’interno di un quadro coerente. In altre parole, è come se essi vedessero più realtà, senza quella capacità di scegliere – fra le varie possibili – quale è quella più coerente con i dati che riceviamo dall’ambiente.

Oggi vi propongo perfino un secondo video.


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