Avere delle buone conoscenze consente di andare al di là delle apparanze. Questa è una delle grandi scoperte fiosofiche di ogni tempo (e sottolineo “filosofiche”, non scientifiche, non religiose, non ingegneristiche): ciò che una cosa sembra non esaurisce tutto ciò che può essere. Ovviamente, non è che fermarsi a ciò che una cosa sembra è una cosa negativa. Tutt’altro. Non si può pensare di dubitare di tutto. Se dubitassimo in mezzo al deserto che l’acqua che vediamo sia solo un’illusione, quando non la è, moriremmo di sete. Si dubita quando si hanno ragioni per farlo. E queste ragioni sono quello che vengono chiamate anomalie. Fatta questa premessa, proviamo a capire meglio cosa voglia dire che le cose non sono sempre ciò che sembrano.
Gli esseri umani vivono in ecologie. Cioè, il mondo non è uguale per tutti gli esseri viventi. Ciascuno ne vede una fetta e agisce in relazione a quello che vede e percepisce. Ad esempio, quando un cubetto di ghiaccio si scioglie un pezzo molto piccolo della nostra ecologia cambia. In realtà, non è cambiato niente: il cubetto di ghiaccio serve a noi per raffreddare una bibita, ma alla fine è sempre acqua.
Ora, la conoscenza ha un potere particolare: quello di generare delle nuove ecologie, attraverso cui percepire dei nuovi oggetti e poter ampliare le nostre possibilità di agire. E questo ha poi pesanti ricadute sulla nostra vita. Faccio un esempio molto semplice. Secondo alcuni calcoli una bottiglia di acqua, di quelle che si vendono al supermercato, consuma da 1100 a 2000 volte più energia di quella del rubinetto. In entrambi i casi stiamo bevendo dell’acqua. Questo è quello che avviene nella nostra ecologia, che è immediatamente presente in cucina piuttosto che altrove. In realtà, attraverso lo studio del percorso che quella bottiglia confezionata ha fatto possiamo ampliare la nostra ecologia e renderci conto di un altro fatto molto semplice: che nel primo caso stiamo bevendo acqua e petrolio. Questo è un fatto che potrebbe apparire controintuitivo, perché, se veramente stessimo bevendo del petrolio, moriremmo. Tuttavia, anche se appare controintuitivo è altresì vero.

se stessimo in mezzo ad un deserto molto probabilmente saremmo disidratati e si potrebbero avere delle allucinazioni.
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A quel punto chi dice che l’acqua che stiamo bevendo sia reale? (o almeno potabile