Dimmi se sei felice

24 12 2008

Intanto, comunicazione di servizio: La logica di House sbarca su facebook: http://www.facebook.com/people/La-Logica-Di-House/1120565750

E ora veniamo al post del giorno. House è spesse volte dipinto come una persona totalmente insensibile. I discorsi alla Patch Adams, quelli dell’importanza delle relazione con malato, di chiamarlo per nome, di curare prima la persona e poi la malattia, beh, possono essere tranquillamente lasciati a casa. Ma è proprio così?
House è rude, insofferente alle convenzioni sociali, ma non è affatto insensibile. Infatti, se lo fosse realmente, in molti casi non riuscirebbe ad arrivare alla diagnosi corretta e risolvere i suoi “puzzle” tanto amati. La ragione sta nel fatto che le informazioni sul paziente, anche quelle che riguardano i suoi stati d’animo più privati, come la felicità o la disperazione, possono risultare degli indizi fondamentali.

Ad esempio, notare l’indifferenza della paziente dopo che le è stato detto che non c’è niente da fare intanto dimostra che si sa leggere i sentimenti delle persone. Ma soprattutto può essere un piccolo sintomo, che ci può far inferire che forse è depressa. E che se è depressa può aver tentato il suicido. E che quindi può essere un caso di avvelenamento, non una malattia genetica o un virus letale.

Depressione