Una tesi che è stata più volte sostenuta in questo blog è che House usa la stessa “logica” che usa nelle diagnosi anche nelle relazioni personali. Formula ipotesi sulle altre persone, deduce ciò che ci dovrebbe essere, se quell’ipotesi fosse vera, e infine se ne verifica la presenza o meno.
Un punto interessante della logica della diagnosi, che House ripropone anche nelle interazioni con le persone, è l’utilizzo massiccio di “apparati sperimentali”. Nella scienza, come nella medicina, le attività cognitive di ricerca e di scoperta sono altamente distribuite. Cosa vuole dire? Vuole dire che il lavoro di ricerca non dipende unicamente dalla riflessione sui concetti, ma dall’uso sofisticato di strumenti esterni in alcuni casi appositamente costruiti. Nel setting diagnostico, ad esempio, molti dei sintomi, che sono necessari per formulare la diagnosi, sono raccolti proprio attraverso i vari artefatti cognitivi (macchine di risonanza magnetica, conoscopie, sistemi di monitoraggio dello stato del paziente, interventi manipolatori direttamente sul corpo, ecc.).
Qualcosa del genere avviene anche nella vita di tutti i giorni per gestire le relazioni umane. Nel video House rivuole la sua moquette, ma la richiesta è in realtà un vero e proprio apparato sperimentale altamente distribuito per provare la sua capacità di comandare la Cuddy. Insomma, il tutto è finalizzato a capire fin dove arriva il suo potere.
Anche qui, ovviamente, House usa la sua “logica”. Perché come una risonanza magnetica può essere utile per verificare dei danni neurologici, così può non essere utile per verificare la presenza di un virus nel sangue. Allo stesso modo House non costruisce i suoi apparati sperimentali sociali a caso. Anche in questo caso formula delle ipotesi e il risultato – la moquette in questo caso – è il frutto di quella che viene chiamata “inferenza verso la manipolazione migliore”. Cioè, esattamente come dai sintomi si inferisce quale potrebbe essere la malattia, che spiego meglio la loro presenza, allora stesso modo nel caso della manipolazione migliore si inferisce quale potrebbe essere l’azione (o la manipolazione), che consenta di ottenere più informazioni possibili in relazione al proprio obiettivo. È qui che sta la bravuta di House oltre che la sua “logica”.



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